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L’arte del Secolo

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Movimenti, teorie, scuole e tendenze
1900 – 2000

Un piccolo vademecum e un manuale tascabile che funge da primo intervento per una introduzione al mondo delle arti visive dal 1900 al 2000, nato dal suggerimento del gallerista Giorgio Marconi alla storica d’arte Loredana Palmisani partendo dal presupposto che il medio visitatore di gallerie che propongono opere di correnti ed artisti moderni e contemporanei poco conosce i codici delle idee generatrici di queste opere e di conseguenza la comprensione dei vari momenti storici diventa per lui difficile se non arbitraria.

 CATEGORIA  Manuale tascabile
 AUTORE  Loredana Palmisani
TITOLO L’Arte del Secolo
 CASA EDISTRICE SKIRA
 ANNO EDIZIONE  2003
 TIPO COPERTINA  Semimorbida
 FORMATO  21 x 15 cm (tascabile)
 NUMERO DI PAGINE  110
 ILLUSTRAZIONI  a colori e bianco e nero
 PREZZO  15,0 €

Mi sono trovato questa estate al mare a leggere (non proprio completamente) questo libro che avevo da tempo collocato in libreria e ho deciso di presentarvelo perchè si tratta di un utile strumento di indagine iniziale sul variegato mondo delle correnti artistiche a partire dall’inizio del ‘900 fino al 1980 circa. Di fatto è un libriccino leggero come peso e formato, agile  ed essenziale nell’inquadrare le nozioni basilari per comprendere un movimento artistico, ed essendo ogni capitolo dedicato ad una singola corrente artistica può anche essere consultato alla bisogna come un dizionario.
Nell’introduzione si evidenzia giustamente come oggi regni una confusione generalizzata sulla conoscenza dell’arte moderna e contemporanea e come i media (dalla televisione alle riviste d’arte) abbiano perso la loro funzione di educare il mondo sostituendola con la vendita diffusa dello scandalo, del pettegolezzo.
Di conseguenza si è arrivati ad una folle accelerazione di manifestazioni che con l’arte hanno poco che a aspartire.

Continuando a seguire l’introduzione si afferma che  l’arte invece nasconde una teoria. Infatti capita ai più (ed anche a me molto spesso) di soffermarsi con lo sguardo sull’opera (tela, scultura, tavola) anche con attenzione ma probabilmente quasi nessuno riesce a vedere ciò che veramente conta e che si trova immediatamente dietro a ciò che è visibile. L’autrice del libro sostiene di non voler annullare il piacere delo sguardo che sicuramente appartiene ai fruitori delle opere d’arte ma desidera evidenziare come questo piacere venga dall’esperienza e dal sapere  quel che sta dietro la pura visibilità.

L’arte moderna è stata qualcosa di più, secondo l’autrice, di una bella apparenza, per cui il libro è stato scritto per far luce su ciò che negli ultimi anni è stato trascurato, la teoria dell’opera.
Nella parte finale dell’introduzione l’autrice sostiene come l’arte oggi non si caratterizzi più attraverso la nascita di movimenti, non si muova più secondo poetiche riconducibili a saperi certi e a estetiche contraddistinte dalla tensione all’universalità, ma proceda  secondo giochi di soggettività che tentano faticosamente di costruire un linguaggio.

Il libro è strutturato in diversi capitoli ognuno affrontante in modo essenziale un movimento, con una prima decrizione sintetica in grassetto che inqudra il tema in modo essenziale e poi uno sviluppo della poetica o teoria che caratterizza il movimento stesso, inoltre vengono sempre citati gli artisti più importanti che hanno operato al suo interno. Nel caso si desiderasse partire dal nome di un artista per risalire alla corrispondente corrente è possibile cercarlo alla fine del libro nell’indice dei nomi.
Chiaramente non è stato possibile per ragioni di spazio inserire tutti gli artisti che si sono mossi all’interno di una determinata corrente artistica ma solo quelli più significativi, in ogni caso ne troverete tantissimi.

Riporto per vostra curiosità l’indice argomenti trattati:

  • La continuità ed il superamento dell’800, verso le avanguardie
  • Espressionismo
  • Futurismo
  • Cubismo
  • Der Blaue Reiter (Il cavaliere azzurro)
  • Astrattismo
  • Avanguardie russe
  • Metafisica
  • Dada
  • Surrealismo
  • Ecole de Paris
  • Realismo tra le due guerre: reazioni alle avanguardie
  • In Italia: Valori Plastici, Novecento, Realismo magico, antinovecento, corrente
  • Nel Mondo: nuova oggettività, realismo socialista, muralismo messicano
  • Il ritorno delle avanguardie
  • Espressionismo astratto, action painting, colorfield painting
  • Art brut
  • Cobra
  • Informale
  • Happening
  • Fluxus
  • L’arte fuori dai movimenti
  • Spazialismo
  • Movimento nucleare
  • New dada
  • Nouveau rèalism
  • Op Art
  • Arte Cinetica e programmata
  • Pop Art
  • Pop Art in USA
  • Pop Art in Europa
  • Poesia Visiva
  • Minimal Art
  • Land Art
  • Conceptual Art
  • Arte Povera
  • Body Art
  • Iperrealismo
  • Postmoderno
  • Transavanguardia
  • Graffitismo
  • Declinazioni del Postmoderno
  • Il periodo contemporaneo

A titolo di esempio vi riporto come viene trattato uno degli argomenti, l’espressionismo astratto-action painting-colorfield painting, genere che sicuramente rappresenta questo lungo cammino dell’arte contemporanea che a partire dalla figurazione e l’osservazione della realtà tende verso forme di rappresentazione in cui l’assenza di figurazione, la non oggettività, la mancanza del soggetto, l’astrazione, l’idea diventano predominanti.

Introduzione in sintesi ce trovate all’inizio del capitolo:
L’espressionismo astratto è soprattutto una condizione culturale che caratterizza gli Stati Uniti e in maniera diversa si diffonde anche in Europa fra gli anni quaranta e cinquanta. Personalità eterogenee partono dall’analisi di alcune avanguardie artistiche europee al fine di creare un linguaggio nuovo attraverso una riconsiderazione dei materiali della pittura. La tela ora non viene più intesa come il luogo della rappresentazione, ma come uno spazio vitale dell’azione, così come i materiali, per lo più prodotti dall’industria, diventano gli strumenti di tale agire. Sulla tela vengono fatte confluire tutte quelle energie e pulsioni che appartengono all’artista in quanto soggetto, ma anche al tessuto sociale. Il gesto convulso di Pollock, così come quello opposto, pacato e spirituale di Rothko rappresentano i due poli di un linguaggio che sempre più cerca di esprimere sulla tela la necessità del fare, dell’agire, del vivere.

Nella spiegazione che segue, in sintesi, si afferma che ” Gli elementi cui gli espressionisti attingono sono: 1) il surrealismo, per le sue riflessioni sull’inconscio, che per gli americani non è solamente l’inconscio del singolo soggetto ma un inconscio collettivo, riferito all’inera società; 2) l’interesse per il mito e l’arte primitiva; 3) l’analisi delle forme archetipiche (Jung) e primarie dell’esistenza; 4) l’esperienza spirituale in pittura di Kandinsky.”
La spiegazione continua: ” L’espressionismo astratto […] non è un movimento che riunisce artisti accomunati da un medesimo stile, bensì una condizione esistenziale e culturale in cui l’autore […] opera partendo dalla necessità di portare all’interno del proprio lavoro la ricerca di una identità anche di ordine collettivo e sociale.”
Ed ancora: ” […] è un nuovo modo di intendere la superficie pittorica: la tela diviene una spazio da ‘agire’ più che da costruire e i colori, in alcuni casi sintetici e industriali, sono gli strumenti, insieme al gesto, di tale azione […] Il gesto degli espressionisti astratti parte da una sorta di automatismo di derivazione surrealista, dove l’esperienza stessa dell’artista, il suo vissuto, prende corpo sulla tela in una sorta di espressivo flusso vitale.
[…]
Pollock, attraverso una convulsa azione del corpo […] lascia sgocciolare sulla tela spruzzi di colore (dripping) seguendo un andamento ritmico prodotto dal movimento sussultante del proprio corpo. La sua pittura d’azione (action painting) […] si esprime in opere straordinarie come Blue Poles del 1952 […] Non cè casualità nel suo lavoro, come invece si potrebbe supporre, ma un totale controllo del proprio corpo e del gesto in sintonia con la materia colore ce utilizza.”
Di seguito si legge su Rothko: ” Rothko invece sembra muoversi in direzione contraria, anche se i suoi quadri, luminose tele quasi monocrome […] contengono un’azione ancora più violenta, l’azione dell’esistenza che si pone in relazione con lo spazio e lo influenza attraverso la pittura. […] La sua pittura è senza soggetto, senza forma, è un’azione materiale e spirituale che ricerca un totale abbattimento di tutti i limiti architettonici che potrebbero definirla. ”

Quanto riportato sopra in sintesi è un esempio del tipo di linguaggio e modalità di illustrare gli argomenti in poche pagine in modo chiaro ma sintetico e comprensibile a chiunque.

Il libro inoltre è corredato anche da diverse illustrazioni a colori con una selezione di opere significative per i vari movimenti artistici raggruppate per tipo di corrente artistica.
Di seguito ho riportato le immagini di alcune illustrazioni delle quali la prima mostra l’impaginazione di una pagina di testo con il titolo della corrente, la parte in grassetto che la descrive in sintesi e la spiegazione estesa.

Spero che questo suggerimento di lettura (sempre che il libro sia ancora facilmente reperibile) vi possa essere stato utile.
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