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COME RIPORTARE UNA ZONA DEL DIPINTO ASCIUGATA E OPACA AI GIUSTI VALORI DEL TONO

COME RIPORTARE UNA ZONA DEL DIPINTO ASCIUGATA E OPACA AI GIUSTI VALORI DEL TONO
(rivolto solo ai non esperti)

Se dipingete da un pò di tempo, forse vi sarà capitato di aver dipinto una porzione del quadro con toni scuri o nella gamma dei grigi e dopo alcuni giorni di dover effettuare delle correzioni o miglioramenti nella stessa porzione o in una porzione adiacente non trovandovi più con il rapporto di chiaro scuri che avevavte scelto. Magari avrete notato con fastidio che una zona che eravate sicuri di aver reso con un tono scuro ora sembra più chiara e opaca!
Quante volte anche io nel passato ci sono tornato sopra caparbiamente ridipingendola nuovamente con il tono scuro per poter apportare le modifiche di chiari e scuri!
Questo tende a succedere in con pigmenti scuri composti per esempio da miscele di blu scuri (esempio cobalto e oltremare) e rossi (in particolare quelli scuri), oppure da toni grigi per esempio ottenuti da miscele come la precedente (tecnicamente viola scuri) aggiungendo del giallo (in particolare gialli tenui come il giallo di nichel titanio), oppure mescolanze di terra di cassel con blu.

Con questo tipo di miscele, soprattutto se mantenute poco grasse nell’impasto (nel mio caso diluendole con poco olio di lino) una volta asciugate dopo diversi giorni tendono
ad opacizzare mostrandosi più chiare di quanto in realtà le avete stese. Solo con la verniciatura finale trasparente lucida riassumono i giusti valori tonali e contrasti.

Se però avete bisogno di reintervenire su una porzione di quadro in queste condizioni (già opacizzata) e vi sentite più sicuri nello scegliere i valori scuri coerenti con
quelli già utilizzati, dopo esservi assicurati che una buona zona intorno a quella da redipingere sia asciutta (meglio che siano passati almeno 4-5 giorni per evitare che al momento
del trattamento che sto per illustrarvi asportiate parte del pigmento superficiale) potete procedere così:

1- Versate alcune gocce di olio di lino dal contagocce sulla tavolozza o su una superficie pulita come mostrato in FOTO 1

2- Con della carta assorbente (non carta igienica che può perdere delle fibre nè cotone) tipo quella dei rotoli per la cucina o multiuso tagliata in un piccolo rettangolo piegato in quattro
inumidite la superficie sull’olio di lino come mostrato in FOTO 2 e 3

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3- Nella porzione scelta da ravvivare (finestra scura nella FOTO 4) applicate l’olio di lino appoggiando la carta sulla tela e senza premere troppo con delicati movimenti circolari come mostrato in FOTO 5.

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Ripetete diverse volte il procedimento fino a quando la superficie interessata assume un aspetto tipo “bagnato” e lucido.
Nella FOTO 6 potete vedere per endervi conto della differenza la porzione superiore della finestra scura dove è già stato applicato l’olio di lino e che ora ha riassunto il suo giusto tono scuro (Rosso Cadmio scuro + Blu Oltremare scuro) mentre immediatamente sotto la parte ancora da “bagnare”, più chiara. Spero si noti la differenza.

Altro esempio si può vedere nella FOTO 7 sulle mongolfiere.

Una volta che avete inumidito in questo modo con l’olio di lino l’area interessata ci potete ridipingere, lo strato umido dell’olio di lino vi potrà inoltre aiutare per ad effettuare delle sfumature ed
a fondere il tono correttivo con quello sottostante piuttosto che la superficie fosse asciutta.

COME REALIZZARE AD OLIO UN CIELO SERENO CON SFUMATURA DA SCURO A CHIARO

COME REALIZZARE AD OLIO UN CIELO SERENO CON SFUMATURA DA SCURO A CHIARO
(rivolto solo ai non esperti)

Proverò a suggerire il mio modo di realizzare ad olio su tela un cielo sereno blu con la parte superiore più scura e l’orizzonte più chiaro cercando di ottenere una sumatura graduale.
In genere le nuvole, se si tratta di chiazze sparse e non masse significative, le aggiungo in seguito (seguirà altro intervento)

Sono partito come si vede (FOTO 1) da una tela di cotone fine con il disegno principale realizzato con matite colorate parzialmente acquerellabili fissato con lacca trasparente opaca (vedere precedenti interventi) e una prima stesura base di colori ad olio su fondo bianco. In particolare la porzione di cielo aveva ricevuto una prima stesura con una combinazione di BLU FTALO e BLU COBALTO CHIARO con aggiunta di BIANCO TITANIO realizzando grossolanamente tre passaggi tonali circa (lasciando la parte dell’orizzonte molto chiaro).

Ho preparato pazientemente sulla tavolozza una successione di toni di BLU FTALO, BLU COBALTO CHIARO (partendo sempre dal blu ftalo e aggiungendo non più della metà di blu cobalto chiaro)
con aggiunte graduali di BIANCO TITANIO (FOTO 2).

# ! # Suggerimento: poichè difficilmente dall’impasto iniziale avrete sufficiente quantità di colore per aggiungere gradualemente il bianco titanio ed arrivare fino al tono dell’orizzonte, ogni circa quattro passaggi tonali ed in corripsondenza della posizione sulla tavolozza del successivo mi preparavo di nuovo un impasto di partenza e da quello continuavo a schiarire. In questo modo riuscirete ad avere per ogni tono sufficiente quantità di colore quando inizierete a dipengere (FOTO 3).

La tavolozza finale si presenta come in FOTO 4.

# ! # Suggerimento: nei vari impasti aggiungete con il contagocce (vedere precedenti interventi) solo una o al massimo due gocce di olio di lino in modo da tenere l’impasto non troppo denso e diluito al punto giusto (troppo diluito e il pigmento risulta più difficile da controllare).

Come pennelli ho usato (FOTO 13):

1   Sintetico lingua di gatto manico corto NR 2
2   Pelo di bue manico lungo piatto NR 4
3   Sintetico manico corto piatto NR 0
4   Pelo di bue manico lungo piatto NR 2
5   Sintetico tondo a punta manico corto NR 2/0 (abbastanza piccolo)

Ho proceduto in questo modo:

Partendo dal tono più scuro della tavolozza ho applicato una prima fascia di colore dell’altezza di circa 2 cm in orizzontale partendo dal lato superiore della tela utilizzando il pennello 2 e stendendo il colore con pennellate concentriche parzialemente sovrapposte da sinistra a destra (FOTO 5). In questo modo il colore si distribuisce in modo uniforme e non si nota l’andamento della pennellata.


Non insistete troppo sulla stessa zona per evitare di asportare il pigmento appena steso.
In prossimità di un’interruzione del cielo (es cupola a sinistra, parti del vascello volante etc) passavo ad un pennello più piccolo, soprattutto il 1 per contornare la porzione ineteressata e poi con il pennello 4 amalgamavo ed univo le due parti di colore, quella nel cielo libero con la prorzione appena stesa contornante l’oggetto (FOTO 6).

Il risultato della prima striscia di tono scuro si può vedere nella FOTO 7.

Per realizzare poi la sfumatura del cielo da scuro a chiaro ho proceduto nello stesso modo applicando strisce successive (un pò più ampie in altezza) di toni più chiari (in genere a seconda di quanto volevo incrementare la sfumatura non usavo tutti i toni sulla tavolozza ma ne saltavo alcuni) congiungendo appena le fasce di colore (FOTO 8 e FOTO 9).

# ! # Osservazione: chiaramente più sono strette le fasce e più passaggi tonali utilizzate e più la sfumatura viene uniforme, però il lavoro è più lungo e potrebbe poi essere più difficoltoso sfumare e raccordare tutti i passaggi da un tono all’altro. Io ho limitato il numero di toni.

Per sfumare e raccordare le varie striscie potete utilizzare il pennello 2 o 4 con movimenti circolari a cavallo del confine dei due toni, in alternativa è preferibile armonizzare il passaggio utilizzando il pennello 2 e eseguendo pennellate da sinistra a destra orizzontali a cavallo del confine tra i due toni e tenendo il pennello inclinato di circa 45 gradi (FOTO 10)

# ! # Osservazione: raccordando due passaggi tonali succederà inevitabilmente di “sporcare” la parte più scura con del pigmento più chiaro collocato immediatamente sotto, quindi aggiungerete nella zona “sporcata” pulendo prima i pennello ulteriore pigmento scuro prelevato dalla tavolozza e procederete a stenderlo sia con le pennellate concentriche sia lineari fino a quando l’occhio non noterà più zone irregolari ma altresì un passaggio uniforme.

Ho proceduto così fino ad arrivare alla parte più chiara dell’orizzonte, dove nel tono nel Bianco Titanio ho tenuto più Blu Cobalto Chiaro che Blu Ftalo per renderlo più caldo.
Alcuni degli ultimi passaggi nella parte inferiore si vedono nelle FOTO 11 e 12.

Il risultato finale si può vedere nella FOTO FINALE.


Per ottenerlo ho impiegato circa 8 ore nell’intera giornata senza pulire la tavolozza dopo pranzo per non dover perdere tempo nel riprepararla il pomeriggio.

Nella FOTO FINALE-2 si vede il risultato finale ottenuto dopo altre due successive ed ulteriori sessioni di scurimento della parte superiore del cielo (usando meno bianco titanio nella miscela blu ftalo e blu cobalto chiaro) e perfezionamento della zona dell’orizzonte.

Eretici – Una nuova indagine per Mario Conde

Titolo del libro:      Eretici – Un’indagine di Mario Conde
Autore:                       Leonardo Padura
Casa Editrice:         Bompiani
Anno edizione:       2015
Formato:                   21 x 15 cm
Tipo copertina:      morbida
Numero pagine:    657
Illustrazioni:          NO
Prezzo:                     22 €

Una nuova indagine “sui generis” per lo scalcagnato e disincantato ex poliziotto cubano Mario Conde, personaggio molto umano che si è lasciato alle spalle lo scomodo impiego di poliziotto dedicandosi per sopravvivere alla ricerca di libri (vecchi, antichi e particolari) che procura al suo compare (più giovane e economicamente ben sistemato e che ogni tanto gli “allunga” dei piccoli anticipi per sostenerlo) per la vendita a facoltosi acquirenti.
Tra una vendita e l’altra campa alla meglio con dignità e rassegnazione in una Cuba sonnolenta e priva ormai di ogni fiducia nel futuro, dividendo il suo tempo tra il suo cane Bastardo II, la ristretta cerchia di amici tra bevute di alcolici e cene a cene a casa della mamma di uno di questi ultimi e tra le braccia della amata Tamara in un rapporto libero da impegni formali ma duraturo.

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COME DIPINGERE UN PAESAGGIO ESTIVO AD OLIO – parte 3

COME DIPINGERE UN PAESAGGIO ESTIVO AD OLIO – parte 3

Proseguiamo a descrivere i passi successivi per la realizzazione del dipinto. Perfezionamento dei toni base del mare e degli alberi.

 

 

 

 

 

 

 

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COME DIPINGERE UN PAESAGGIO ESTIVO AD OLIO – parte 2

COME DIPINGERE UN PAESAGGIO ESTIVO AD OLIO
(rivolto solo ai non esperti)

>> PARTE 2

Prima di iniziare a descrivere le prime fasi vi indico in linea di massima il tipo di pennelli e colori che sto utilizzando più di frequente per questo lavoro.

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COME DIPINGERE UN PAESAGGIO ESTIVO AD OLIO – parte 1

COME DIPINGERE UN PAESAGGIO ESTIVO AD OLIO
(rivolto solo ai non esperti)

>> PARTE 1

copertina wordpressIn queste puntate proverò a fornire dei suggerimenti ed illustrare le varie fasi di avanzamento di un dipinto ad olio che sto realizzando con l’avvertenza che mi rivolgo ai principianti e che non è detto che il mio modo di procedere sia quello più corretto.

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L’arte del Secolo

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Movimenti, teorie, scuole e tendenze
1900 – 2000

Un piccolo vademecum e un manuale tascabile che funge da primo intervento per una introduzione al mondo delle arti visive dal 1900 al 2000, nato dal suggerimento del gallerista Giorgio Marconi alla storica d’arte Loredana Palmisani partendo dal presupposto che il medio visitatore di gallerie che propongono opere di correnti ed artisti moderni e contemporanei poco conosce i codici delle idee generatrici di queste opere e di conseguenza la comprensione dei vari momenti storici diventa per lui difficile se non arbitraria.

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